Gaville è una località del Valdarno Superiore, ricordata nel 1152, posta alla sinistra dell'Arno, a 350 metri di altezza, sul
fianco orientale del Montedomini, in comune di Figline Valdarno, da cui dista 6 chilometri.
Ricorda il nome del proprietario del fondo rustico che si chiamava Gaville.
Da Gaville presero nome un castello medievale e due chiese, una dedicata a S. Romolo vescovo di Fiesole, ed una a S.
Clemente papa, ed un ospedale. Veramente la chiesa di S. Romolo nei secoli XI, XII e XIII ebbe un altro toponimo. La si disse
da Cortule e Corticella, dalla corte che essa possedeva che si chiamò sempre da Gaville.
Sotto la denominazione di Cortule, la chiesa di S. Romolo è ricordata nel 1005 e sotto quella di Gaville in date molto
posteriori.
Del Castello di Gaville si ha memoria nel 1174.
Era una dei più forti castelli del Valdarno Superiore. Apparteneva alla potente
famiglia feudale degli Umbertini che si dissero da Gaville e che dettero tanto filo da torcere alla repubblica di Firenze. E' stato
immortalato da Dante nel XXV canto dell'Inferno quando dice "l'altro era quel che tu Gaville piagni".
La chiesa di S. Clemente parrocchiale è ricordata nel 1260. Nel 1437 era già ridotta ad oratorio e del suo popolo, riunito a
quello di S. Romolo si ha memoria fino al secolo XVIII.
La chiesa di S. Romolo è una delle più antiche della diocesi di Fiesole. E' la seconda chiesa, dopo la Cattedrale, dedicata a S.
Romolo, evangelizzatore della etrusca città di e della Toscana e fondatore della chiesa fiesolana.
E' decorata del titolo di pieve fino dalla sua istituzione. E' una delle pievi più antiche della diocesi di Fiesole. Non sappiamo
quando fu istituita. Il magnifico suo edificio ci riporta allo stile architettonico dei secoli IX-XI. Se ne ha notizia però solo agli inizi
del secolo XI.
Come pieve essa è chiesa battesimale, cioè matrice di anime e di altre chiese della campagna. E' pieve rurale perchè posta in
campagna che sorgeva lungo la strada di grande comunicazione, che, alla sinistra dell'Arno conduceva a Firenze.
Il fatto di essere dedicata a S. Romolo, come la prima chiesa della diocesi, la cattedrale, edificata in città quantunque extra
moenia, fa supporre che essa sia stata anche la prima chiesa edificata in campagna.
Il fatto di essere pieve ed una pieve di campagna quindi rurale, dedicata a S. Romolo, come la pieve cittadina, la cattedrale di
Fiesole, fa supporre che sia stata anche la prima pieve rurale istituita in diocesi.
Il fatto poi che essa era vicina al castel vecchio di Figline, il più importante castello esistente nel Valdarno Superiore fra
Firenze ed Arezzo, che aveva per patrono S. Romolo e che il Vescovo di Fiesole, dopo la distruzione della sua città
episcopale, avvenuta ad opera dei fiorentini nel secolo XII, si rifugiasse nel castello di Figline o ponesse in questo ultimo la
sede episcopale e vi innalzasse una nuova cattedrale dedicata a S. Romolo, fa supporre che a Gaville ed a Figline e nei loro
dintorni più che altrove fosse diffuso il culto verso il santo fondatore della chiesa fiesolana e che fosse sorto lì, dopo Fiesole, ad
opera anche dello stesso S. Romolo, un nucleo cristiano nel Valdarno fiesolano.
Questa, purtroppo, non è che una supposizione. Nessun documento è rimasto a parlarci della diffusione del cristianesimo nella
Diocesi di Fiesole.
Questa antica pieve, sotto il titolo di S. Romolo a Cortule e alla Corticella, è ricordata nel 1005, nel dicembre del 1036, nel
marzo del 1037, nel gennaio del 1040 e in tanti altri documenti di data posteriore appartenenti ai predetti soppressi
monasteri.
Nel secolo XIII si cominciò a chiamarla pieve di S. Romolo a Gaville.
La pieve di S. Romolo a Curtule o a Gaville fu confermata al vescovo di Fiesole Giovanni da papa Pasquale II l'11 di marzo del
1103 e da Innocenzo II il 18 novembre del 1134; al vescovo Gionata da Celestino II il 6 marzo del 1144 e dal vescovo Rodolfo
da papa Anastasio IV il 31 dicembre del 1153.
Pagò tasse alla S. Sede, per fini e scopi diversi, nel 1274. Nel 1276, nel 1299, nel 1301, nel 1302, nel 1371 e negli anni
successivi.
Il pievano di Gaville o di Cortule estendeva la sua giurisdizione sopra un vasto territorio che si chiamava plebato o piviere.
Del piviere di S. Romolo a Cortule si ha memoria nel 1005, nel 1036, nel 1037 e negli anni successivi dei secoli posteriori in
documenti appartenenti ai monasteri soppressi di Coltiulano, Montescalari e Passignano.