Museo della Civiltà Contadina e Pieve di S. Romolo a Gaville
Appuntamento annuale di maggio: Festa di Primavera
Appuntamento annuale di ottobre: la Sagra degli Antichi Mestieri
Autumnia 2010

Sala n. 9: l'atrio degli attrezzi

Un imponente aratro risalente al 1800 troneggia nell'atrio degli attrezzi. Questo era spesso chiamato dai contadini la "stanza dei diavoli", un modo pittoresco per definire in realtà il ripostiglio, un luogo dove accantonare attrezzi e suppellettili da riparare e che non avevano un utilizzo frequente. Oltre all'aratro si possono osservare altri strumenti legati ad un mondo che si basava sulla "trazione animale". Ci sono gli zoccoli in ferro che venivano utilizzati per ferrare i buoi, gli acciarini per le ruote dei carri ed i cerchi in ferro che il carradore utilizzava per cerchiare le suddette ruote. Nel solito atrio troviamo anche tre diversi tipi di "falcione" utilizzato per la preparazione del foraggio per gli animali della fattoria. Sopra alla porta d'ingresso spicca un curioso nido di calabroni gialli, piccolo miracolo architettonico della natura che i calabroni realizzano in ambienti poco frequentati.
Sala n. 9: l'atrio degli attrezziRicco di storia anche l'aratro in legno che, trainato da buoi, veniva utilizzato per lavorare la terra. L'aratro poteva avere due stanghe per essere trainato da un singolo bue o una unica staffa che veniva invece agganciata al giogo trainato da due buoi.
Le stuoie di canne intrecciate, oggi affisse ad una parete assieme ai pali del "castello", venivano utilizzate, a seconda delle stagioni, per distendere l'uva selezionata da utilizzare per il "governo" del vino o le olive raccolte in attesa della molitura ed in tempi più recenti (XIX-XX sec.) le foglie di gelso che venivano utilizzate per allevare i bachi da seta.
La bicicletta, con i cerchi in legno, risale agli anni Venti del '900. Si tratta di un esemplare ben conservato che a quei tempi era appannaggio soltanto delle persone più agiate.
Da notare, adiacente alla finestra, un bell'esemplare di stadera a piatto, della rinomata famiglia contadina del "Nodo", con la quale venivano pesate con estrema precisione sia i raccolti sia i bambini piccoli durante l'età dello sviluppo. Dall'atrio si torna nel cortile dove si trova il pozzo dal quale, con l'ausilio di funi e carrucole, si poteva attingere acqua ad uso domestico.

La Pieve di S. Romolo
Il Museo della Civiltà Contadina

Presentazione del Museo della Civiltà Contadina

Le sale del Museo
Sala n. 1: il cortile
Sala n. 2: la sala dei telai
Sala n. 3: la stanza del giogo
Sala n. 4: il frantoio
Sala n. 5: la cucina
Sala n. 6: la sala del grano
Sala n. 7: la bottega del fabbro e del falegname
Sala n. 8: la cantina
Sala n. 9: l'atrio degli attrezzi
Sala n. 10: la camera
Sala n. 11: caccia e miele
Sala n. 12: le tradizioni religiose
Sala n. 13: l'erbario
Sala n. 14: la bottega del calzolaio

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