In una stanza adiacente a quella del frantoio, dove oggi è stata ricostruita fin nei minimi particolari la cucina delle antiche case
contadine, si trovava l'orciaia. In questa stanza erano collocati gli orci in terracotta idonei alla conservazione dell'olio. Qui veniva
conservato l'olio già raffinato dopo le varie fasi di decantazione e sempre in questo luogo avveniva la pesatura prima della
consegna ai contadini. Era qui che il frantoiano e gli uomini della fattoria consumavano i loro pasti, durante i giorni della
spremitura, ed e' facile immaginare queste persone, provate dal duro lavoro, scaldarsi attorno al fuoco, affettare il pane sfornato
dalla massaia ed intingere le fette nell'orcio dell'olio nuovo per fare quello che in Toscana si chiama la "fettunta".
La cucina oggi ricostruita in questo ambiente, come accennavamo prima, rispecchia nell'arredamento e nelle suppellettili le
cucine delle case contadine.
La tavola, coperta da una tovaglia di canapa, era apparecchiata con stoviglie e posate in ottone.
Imponente, e fondamentale nella vita contadina era la madia dove veniva impastato il pane e conservato il lievito. La zona del
forno era appannaggio della massaia che nella cottura del pane poneva un'attenzione veramente particolare. La cura religiosa
per il pane portava la massaia a regolare la cottura dello stesso scandendo il tempo con il rosario in mano. Una volta infornato,
il pane doveva rimanere nel forno ben caldo per il tempo occorrente a ripetere per tre volte il ciclo di preghiere del rosario,
l'equivalente di 45-50 minuti. Accanto al forno non potevano mancare pale e forchicchi che servivano per poter manipolare il pane
all'interno della camera di cottura. Interessante anche tutta una serie di suppellettili conservate in questo ambiente a
testimonianza della semplicità che scandiva la vita, certe volte non facile, delle famiglie contadine. Pur tra difficoltà
socio-economiche la massaia delle numerose famiglie di agricoltori riusciva a cucinare pietanze, partendo da ricette semplici e
"povere", che hanno fatto la storia della cucina rurale toscana. Proprio in questi anni c'è stata una riscoperta della qualità e dei
valori nutritivi delle antiche ricette contadine.
Bello l'acquaio in pietra, sovrastato dalla piattaia in legno che contiene piatti ed originali tegami in coccio. Vari oggetti in
rame e cesti di vimini completano quest'angolo della stanza. Una stanza "povera" che ben rappresenta il luogo dove si ritrovava
la famiglia contadina.