La stanza raccoglie "immaginette" sacre diffuse nelle dimore rurali a testimonianza di come nel mondo contadino il volgere delle stagioni fosse scandito dal calendario religioso con le ricorrenze dei santi, pių che dal calendario civile.
Per meglio sottolineare le impellenze dell'agricoltura il nome del Santo e l'attivitā agricola erano spesso uniti insieme in un proverbio.
Ecco alcuni esempi di questi antichi detti popolari.
- Se nevica il giorno di S. Antonio ancora venti giorni di freddo (17 gennaio)
- A San Sebastiano il sole tocca dalla costa al piano (20 gennaio)
- Per San Vincenzino se č bello il giorno sarā buono il vino (22 gennaio)
- Sole per Santa Martina porta molto grano e piena la cantina (30 gennaio)
- Per la Candelora che sia nuvolo o che piova dell'inverno siamo fora, ma se č sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno (2 febbraio)
- A San Valentino si spilla il buon vino (14 febbraio)
- A San Faustino metā pane, metā vino (15 febbraio)
- Se piove a S. Albino niente grano e niente vino (1 marzo)
- Per San Benedetto la rondine č sotto il tetto (21marzo)
- Per la Santissima Annunziata la viola č trapassata (25 marzo)
- Se per S. Marco gocciola lo spino, sarā abbondanza di grano e di vino (25 aprile)
- Se piove il giorno di S. Filippo il povero diventa ricco (3 maggio)
- La pioggia di S. Bernardino ruba pane, olio e vino (20 maggio)
- Se piove per S. Barnabā l'uva bianca se ne va, se piove mattina e sera va via quella bianca e quella nera (11 giugno)
- S. Antonio fresco e bello riempie la tina ed il mastello (13 giugno)
- San Pietro e Paolo piovosi sono dannosi (29 giugno)
- L'acqua di S. Anna per ogni coltura č una manna (26 luglio)
- San Bartolomeo con il sole cocente fa il buon vino e la vite resistente (24 agosto)
- Se piove a S. Croce un verme per ogni noce (14 settembre)
- A S. Francesco parte il caldo e torna il fresco (4 ottobre)
- L'estate di San Martino dura due (3) giorni e un pezzettino (11 novembre)
- Con San Clemente l'inverno ha il primo dente (23 novembre)
- Per S. Lucia fuoco in compagnia (13 dicembre)
- Se l'inverno sarā lungo o leggero lo dirā S. Ruggero (20 dicembre)
- Vento e sole a S. Silvestro brutta l'uva nel canestro (31 dicembre)
Anche le tradizioni religiose nelle campagne, al pari dei ritmi di vita, erano legate al ciclo delle stagioni.
A Gaville per esempio in occasione del giorno dell'Ascensione, durante le rogazioni, veniva portata in processione la statua di S. Eurosia, una santa venerata in pochi posti e considerata propiziatrice della buona pioggia. L'atto di devozione religiosa avveniva in un periodo normalmente caratterizzato da copiose piogge; in questa occasione i contadini chiedevano le "buone" piogge, ovvero quelle prive di vento e di grandine. La processione si snodava per le stradelle del piccolo borgo con la statua della santa issata sul baldacchino portato a spalla dai "fratelli" della compagnia. Toccava a loro portare anche lo stendardo od il crocifisso, una volta ricoperto da un raffinato velo di origini quattrocentesche.
Nella sala, oltre alla statua di S. Eurosia, si trovano immagini sacre, quadri, santini ed altre raffigurazioni provenienti dalle campagne circostanti, segno di una devozione radicata che caratterizzava il mondo rurale.
In una teca presente nella sala sono conservati vecchi libri, alcuni dei quali di ridotte dimensioni che venivano assegnati ai bambini per poter imparare l'educazione religiosa in occasione della prima comunione.