Museo della Civiltà Contadina e Pieve di S. Romolo a Gaville
Appuntamento annuale di maggio: Festa di Primavera
Appuntamento annuale di ottobre: la Sagra degli Antichi Mestieri
Autumnia 2010

Sala n. 10: la camera

In quella che un tempo era la stalla oggi è stata ricostruita la camera del contadino. Fra tutti gli oggetti, rigorosamente autentici, spicca un semplice letto in ferro battuto sovrastato da un materasso imbottito da foglie di granturco.
In tempi di "autarchia" e di ristrettezze economiche, la famiglia contadina cercava di trarre dalla terra e dalla campagna tutto ciò di cui aveva bisogno, così i materassi, quando la lana scarseggiava o era troppo costosa, venivano riempiti con foglie di granturco, oppure di "vegetale". Quelli più elaborati si presentavano riempiti per metà con "vegetale" e per l'altra metà in lana, in modo da formare un lato per l'estate ed uno per l'inverno. Sala n. 10: la cameraL'armadio ed il cassettone erano per lo più realizzati dal falegname del paese. I contadini più abili nella lavorazione del legno non disdegnavano di costruirsi da soli alcuni componenti dell'arredamento come ad esempio la cassapanca.
Una cassapanca o baule erano portati in dote dalla sposa con dentro il "corredo".
Per riscaldarsi nelle freddi notti d'inverno, quando nelle case non c'erano i moderni termosifoni, vediamo nella stanza vari tipi di scaldaletto con la "cecia"; questa, riempita di brace, manteneva un certo tepore sotto le coperte. Si tratta di un telaio di legno al centro del quale veniva appeso un contenitore di latta, solitamente di forma circolare (diametro 20 cm, altezza 15), nel quale veniva posta la brace coperta di cenere prelevata dal camino o dalla stufa. La struttura in legno teneva la cecia sollevata in modo da non toccare lenzuola e coperte e non mandare a fuoco il letto.
Altro oggetto affascinante conservato nella camera è la culla. L'esemplare in mostra è già abbastanza raffinato; persone anziane raccontano che i neonati in fasce, cioè fasciati come salami da capo a piedi, durante il giorno, venivano posti in semplici "crini", ceste rettangolari fatte di stecche di castagno intrecciate, e portati nei campi al seguito delle madri.
Altri oggetti esposti, come il box o la toeletta in legno provengono invece da case di benestanti, mentre il lavamano con la brocca ed il tipico asciugamano in canapa erano abbastanza diffusi tra i diversi ceti sociali.

La Pieve di S. Romolo
Il Museo della Civiltà Contadina

Presentazione del Museo della Civiltà Contadina

Le sale del Museo
Sala n. 1: il cortile
Sala n. 2: la sala dei telai
Sala n. 3: la stanza del giogo
Sala n. 4: il frantoio
Sala n. 5: la cucina
Sala n. 6: la sala del grano
Sala n. 7: la bottega del fabbro e del falegname
Sala n. 8: la cantina
Sala n. 9: l'atrio degli attrezzi
Sala n. 10: la camera
Sala n. 11: caccia e miele
Sala n. 12: le tradizioni religiose
Sala n. 13: l'erbario
Sala n. 14: la bottega del calzolaio

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