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Per allevare e mantenere in modo soddisfacente le piante di agrumi è opportuno attendere alle seguenti pratiche
colturali.
Le piante riprodotte per seme raramente diventano produttive in breve tempo e nella gran parte dei casi, il carattere
"selvatico" predomina sul "gentile". E' perciò fondamentale, per avere la varietà desiderata, ricorrere nella
propagazione all'innesto, alla talea o alla margotta. Nelle piante innestate nel mese di agosto è consigliabile
tagliare il selvatico nella primavera successiva, perchè, essendo vicino il riposo invernale, la gemma non
vegeterebbe e le piante rimarrebbero per troppo tempo senza foglie, si indebolirebbero e la ripresa vegetativa
sarebbe più lenta. Con la talea, molto usata da vivaisti e giardinieri, per alcune specie e varietà del genere
Citrus si ottengono ottimi risultati, con cloni dalle stesse caratteristiche genetiche della pianta madre. Per la
margotta il periodo idoneo a questo tipo di propagazione coincide con il mese di aprile, quando cioè la pianta entra
in vegetazione.
La forma di allevamento nella coltivazione degli agrumi ornamentali più diffusa in Toscana è quella libera,
anche se l'entrata in fruttificazione è ritardata. Gli agrumi infatti producono frutti principalmente all'apice dei rami di
un anno, ma accorciandoli continuamente per modellarne la forma, si pregiudica la fruttificazione. Per contro si deve
dire che, man mano che le piante cominciano a formarsi, diventerà sempre più agevole conservare la struttura. Per
impostare la forma libera si dovranno scegliere 3-4 rami cosiddetti portanti che, per i primi anni, saranno sorretti da
tutori, collegati tra loro con un cerchio di filo di ferro, e guidati in modo da predisporre la pianta alla forma voluta. E'
importante eliminare tutti i rami interni al fine di favorire la penetrazione della luce. La potatura, oltre a dare forma
alle piante, serve a favorire la penetrazione della luce e dell'aria impedendo il ristagno di umidità.
Tra le pratiche colturali la concimazione consiste nel mantenere sulla superficie dei vasi uno strato di concime
organico, da distribuire a fine inverno, e di aggiungere peiodicamente del concime minerale complesso, in quanto il
fabbisogno di azoto si manifesta nel periodo di ripresa vegetativa mentre il fosforo necessita nel periodo primaverile-estivo (fase riproduttiva) ed il potassio nel periodo estivo (contenuti in zuccheri, aroma e gusto dei frutti). Ugualmente
fondamentali risultano i microelementi, in particolare ferro e magnesio. L'unione dei due tipi di concimazione
permette di soddisfare interamente le diverse esigenze nutritive della pianta durante il corso delle stagioni. Per una
corretta irrigazione è indispensabile un frequente controllo delle condizioni delle piante, sia con osservazione
della vegetazione, sia con verifiche dell'umidità del terreno. Come regola è importante che la quantità d'acqua
distribuita sia sufficiente ad inumidire tutta la zolla del vaso, comunque è meglio effettuare poche ma abbondanti
irrigazioni piuttosto che scarse e frequenti. La lotta antiparassitaria si effettua con trattamenti a base di
rame, indispensabili in presenza di piante malate e per prevenire la diffusione del mal secco. Vengono effettuati nel
periodo pre-fioritura ed in autunno. Per la raccolta dei frutti non è possibile dare indicazioni comuni, in
quanto per i limoni, considerando anche la rifiorenza, si hanno periodi di maturazione distribuiti nell'arco di tutto
l'anno e i frutti di altre specie di Citrus possono persistere sulla pianta per diversi mesi, talvolta anche piu' di
un anno, dopo la completa maturazione. Per il ricovero invernale è sufficiente una serra fredda di piccole
dimensioni e per mitigare la temperatura installare delle comuni lampade ad incandescenza, da posizionare alla
base delle piante. Particolare cura si deve porre al rinvaso. Il rinnovo della terra va assicurato almeno ogni 3
anni per le piante giovani e ogni 5 anni per le piante più grandi. A differenza delle altre piante da frutto gli agrumi
devono essere rinvasati alla fine della primavera, quando le piante sono in pieno "succhio". Nei primi anni di vita si
effettua generalmente il trasferimento della pianta in un contenitore di diametro maggiore, comunque proporzionato
al futuro sviluppo della pianta. Se il rinvaso non è possibile va rinnovata periodicamente almeno la porzione di terra
asportabile lungo il bordo del vaso, per la massima profondità possibile.