Programma della 2° domenica di maggio - Cenni storici e geopolitici - La tradizione dell'Agrume in conca in Toscana - La coltivazione in vaso - Come raggiungere Gaville - Organizzazione e informazioni
Questa sagra si riallaccia alle antiche tradizioni medicee dell'agrume in conca. Ogni anno nel secondo week-end di maggio, si svolge il tradizionale "Gran Premio dei Limoni", quando decine delle più belle piante di limoni toscane si sfidano in una cornice di festa e di spettacoli popolari. Nel 2006 il Gran Premio dei Limoni è giunto alla XVIII edizione. Organizzata dal Museo della Civiltà Contadina di Gaville, la manifestazione si svolge nel cortile del Museo, situato presso la Pieve di San Romolo, dove vengono esposte piante straordinarie di limoni e di agrumi in genere. La festa del 2005 fu particolare, perchè la Pieve festeggiava i suoi mille anni.
Bisogna premettere che questo paese di campagna ha vissuto da protagonista fin dal 1968 con un sistema di coesistenza attiva di tutte le sue componenti, organizzando feste popolari di un certo spessore e in tutto il Valdarno era citato quasi ad esempio. Negli anni '70 ci fu un salto di qualità e di quantità, tant'è vero che nel 1974 nacque il Museo della Civiltà Contadina.
Da allora fu una crescita culturale costante, tanto che dai pochi attrezzi della prima raccolta si arrivò ben presto alla mostra di oltre 600 pezzi, tutti donati da collezionisti. In tutte le feste hanno fatto da cornice mostre varie di piante e fiori e complessi folkloristici. Ma nel 1989, ci racconta il sig. Pier Luigi Righi, direttore del Museo: "insieme ad un altro amico, purtroppo scomparso recentemente, avemmo un'idea rivelatasi poi straordinaria. Notammo che nel nostro paese e dintorni quasi tutti coltivavano un limone in vaso: perchè allora non organizzare una mostra di limoni a concorso. Ed iniziammo titubanti con trattori, furgoni, carrelli vari a portare prima le nostre piante poi dai paesi vicini: ma non erano certo da primato. Sennonchè un amico ci portò a sue spese una pianta 'stratosferica' che noi ponemmo al centro del cortile data la sua mole e la bellezza da guardare girandole intorno. Ma la cosa più sorprendente fu che un membro della giuria, che nel frattempo avevamo costituito con esperti e botanici, volle provare a contarne i frutti: si fermò alla bellezza di 487 frutti maturi e dovette fermarsi all'ultima curva della pianta perchè perse il conto! Non vi dico la meraviglia della gente.
Avevamo fatto centro che in futuro diventerà il fiore all'occhiello non solo del nostro Comitato ma anche del Comune e la fama oltrepassò i confini della vallata. I primi Gran Premi erano previsti per la domenica avanti Pasqua abbinati alla nostra tradizionale Sagra delle Frittelle; ma quando la Pasqua veniva troppo presto i limoni erano a rischio e allora fu deciso di spostarla definitivamente alla seconda domenica di Maggio.
La giuria che tutti gli anni ritornava con sempre maggior entusiasmo ha avuto sempre l'imbarazzo nella scelta del vincitore; dai primi Gran Premi, con piante un po' scarse, si arrivò ad un parco concorrenti con delle piante spettacolari per la ricchezza di frutti, per la bella armonia delle piante, per la fioritura, per la salute delle piante, per la conca piu' o meno artistica, nonchè per la varietà e grandezza dei frutti stessi. I classificati secondo il giudizio della Giuria ricevevano premi solo di rappresentanza e oggetti d'arte ma la cerimonia di premiazione era per i vincitori un premio speciale per la pubblicità e la televisione che immortalava lo splendore delle loro piante, tant'è vero che al pomeriggio erano al centro dell'attenzione del folto pubblico.
Bisogna precisare che il Gran Premio è per i limoni ma sono ammesse anche piante di altri agrumi come aranci, mandarini, chinotti, cedri, lipo, pomplemi con esemplari davvero stupendi.
Nel 2005 è stato dato maggiore risalto alla Festa dei Limoni perchè a Gaville si celebrava il Millennio della Pieve romanica di San Romolo e il Gran Premio era inserito nel programma della ricorrenza.
Già dal 1995 nell'occasione della Festa è stata inserita un'altra 'chicca' costituita dal gemellaggio con altri Musei consimili d'Italia. Questi Musei vengono invitati a sottoscrivere un patto formale di gemellaggio con tanto di pergamena e scambio di doni e qualche attrezzo simbolico della propria tradizione rurale, il tutto con la cornice di costumi e musiche folkloristiche dei propri paesi.
Ultimamente la Festa dei Limoni è stata arricchita con un altro gemellaggio di fatto: Gaville è diventato un punto di appoggio del Consorzio di tutela del Limone di Amalfi, che interviene con uno stand pieno di prodotti di quell'angolo incomparabile della Costa Amalfitana, e già questa presenza solletica il gusto di tutti i visitatori della festa.
Bisogna poi notare che ormai tutti quelli che già hanno piante di limoni di valore vanno a Gaville per vedere e confrontarsi con altri appassionati di limoni e di altri agrumi, chiedono prezzi e criteri di coltura. E' diventato insomma come una 'Borsa' che stabilisce prezzi e metodi colturali anche di nuovi tipi di agrumi.
Ad esempio in occasione del 12° Gran Premio ad alcuni frutti di pompelmo è stato necessario applicare dei sostegni da quanto erano grossi e spropositati e la giuria stessa dovette inventare un premio speciale per i cultori di quegli esemplari davvero spettacolari.
Quanto alle conche poi oltre a quelle di provenienza da antiche case contadine ci sono artigiani che ne costruiscono di nuove: un amico si diverte ogni anno a fare una conca diversa con il numero del Gran Premio e dove pone a dimora le piante di sua produzione.
Una siffatta Festa dei Limoni penso che sia unica in Italia almeno per le coltivazioni in vaso e sarei curioso di sapere se esistono altre feste simili, perchè vorrei poter contattare i loro organizzatori per mettere insieme qualcosa di unico e spettacolare".